
Sicilia – Agosto 2020 – Parte I
22 Agosto 2020: un viaggio desiderato da tempo e finalmente realizzato. Spero sia da stimolo a chi lo sogna ma non decide đ


ll 20 agosto del 2020, triste anno del Covid, quindi consapevoli dei problemi che avremmo douto affrontare, io e due amici, Antonio e Fiorenzo, siamo partiti alla volta della Sicilia seguendo il percorso programmato che da Messina e Siracusa, attraverso la Val di Noto, Petralia Soprana e CefalĂš ci avrebbe guidati a Palermo.


Si parte. Ci dirigiamo verso lâA1, svincolo di Caserta, passando sotto lâacquedotto Vanvitelli, presso la Valle di Maddaloni, costruito nel 1753 per convogliare lâacqua dalle sorgenti alla Reggia di Caserta.
L’Acquedotto “Carolino” prende il nome da Carlo III di Borbone, re di Napoli e Sicilia nel XVIII secolo. Fu costruito per fornire acqua potabile alla cittĂ di Napoli e alle zone circostanti. La costruzione iniziò nel 1753 e fu completata nel 1762, esempio di architettura idraulica dell’epoca.
Proseguiamo poi verso lâA1 per immetterci sulla A30 SA-RC sino a quando, dopo 6 ore di viaggio, arriviamo a Scilla.

Scilla è magnifica. Incastonata tra i monti, il mare e, di fronte, alla Sicilia. Anche le moto, dopo tanti Km, meritano un poâ di riposo.
Ci fermiamo nella zona alta del paese

Scilla, parte alta con lo spettacolo dello Stretto di Messina
La piazza con la sua balconata ci offre una vista fra le uniche al mondo: in basso il disegno semicircolare della spiaggia di Marina Grande, delimitata, a sinistra, da Capo PacĂŹ e a destra dal grande âscoglioâ su cui si erge il castello. Lo sguardo, risalendo, si fissa meravigliato di fronte allâimbocco dello stretto con lâestrema punta siciliana di âPunta Peloroâ (o Punta Faro). Insomma un dono della natura.
Scilla, quartiere di Chianalea

Pittoresco borgo con le sue case colorate che si affacciano direttamente sul mare, luogo caratteristico per la posizione delle case quasi sul mare. Risale all’epoca greca e romana ed è legato a leggende e miti, tra cui quello di Ulisse e le Sirene che si dice abbiano abitato queste acque. C’è anche un piccolo porto turistico che funge anche da ricovero delle barche dei pescatori.

Castello Ruffo di Calabria
Nel pomeriggio visitiamo il castello la cui struttura è quella tipica di una fortezza, oggi âCentro regionale per il recupero dei centri storici calabresiâ e sede di mostre e convegni.
Il castello ha origini antiche, risalenti probabilmente al periodo normanno, nel corso dei secoli ha subito diverse modifiche e ristrutturazioni. Ă stato utilizzato come fortezza militare e residenza nobiliare. Durante il periodo medievale, il castello giocò un ruolo cruciale nella difesa della costa calabrese dalle incursioni nemiche. Durante l’estate, il castello ospita eventi culturali, concerti e manifestazioni

Verso Messina
La serata e la nottata la trascorrriamo a Reggio Cal. ed il mattino successivo ci imbarchiamo a Villa San Giovanni per Messina


Lâimbarco a Villa San Giovanni è abbastanza veloce e in poco piĂš di mezzâora siamo sul suolo siculo.
Bello lo scenario che si vede dal ponte della nave.
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