verso Petralia Soprana

Siamo già in provincia di Palermo. Partendo da Ragusa ci lasciamo alle spalle una Sicilia più ricca di opportunità industriali, turistiche e culturali ma anche di brutture urbanistiche generate da frettolose espansioni edilizie al di là dei centri storici. Resta comunque l’immagine di una terra in cui si percepisce il trascorrere della lunga storia dell’uomo, capace di generare bellezza dalla distruzione.

Buona parte della strada è in ottime condizioni di asfalto e prosegue dritta attraversando enormi spazi. Le moto corrono veloci, ci sentiamo veramente liberi e pieni di gioia e dalle moto in corsa ci scambiamo sguardi e gesti di condivisione delle emozioni provate.

La cittadina da raggiungere è Petralia Soprana ma non tramite l’autostrada, percorriamo strade provinciali dove, in alcuni casi, il manto stradale non incoraggia a correre. Il colore preminente del panorame è il giallo oro.
Petralia Soprana è un bellissimo borgo medievale situato nel cuore delle Madonie, a 1200 mt. s.l.m., con tante viuzze in acciottolato e scorci ben tenuti che fanno tanto bene all’anima; offre un panorama stupendo ed altrettante splendide chiese antiche.

Petralia è considerato uno dei più bei borghi d’Italia ed in effetti ha un suo fascino costruita con la pietra. Non a caso in tempi antichi era denominata Petra.
Bella la fontana barocca in piazza Quattro Cannoli. Non son riuscito a scoprire l’origine di tale nome ma, a lume di naso (:-), non dovrebbe essere dovrebbe essere difficile il collegamento.

Abbiamo ammirato la Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, la Chiesa del Santissimo Salvatore, la Chiesa di San Michele e il Palazzo comunale con i suoi merli medievali, belle testimonianze architettoniche e artistiche.


Il giorno successivo, prima di ripartire, ci fermiamo in piazza del Popolo al bar per gustare la famosa granita siciliana accompagnata da una enorme brioche, il tutto offerto dal gentilissimo proprietario del B&B “Lithos” che consiglio vivamente, è un appartamento in una villa un po’ fuori dal Paese con all’intorno una campagna rilassante dotata di posto auto e, ovviamente, moto.


Il Residence (una bella villa) dove abbiamo soggiornato
Lascia un commento