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Come scritto in due articoli precedenti, tramite l’allenamento muscolo-articolare e specifico sul mezzo si possono ottennere dei risultati stupefacenti nella conduzione della moto sia in termini di motivazione, controllo, divertimento che, cosa più importante, di sicurezza. Vediamo come tali attività concorrono a stimolare ed affinare una capacità fondamentale per la guida su due ruote: il senso cinestesico o propriocettivo.
Il senso cinestesico
Come sappiamo, i numerosi modelli di moto in commercio offrono diverse risposte alle sollecitazioni esterne, per cui è necessario approfondire gli aspetti che ci permettono di interagire con l’ambiente esterno e comprendere come adattarsi al meglio anche alla propria moto. A tal fine, utilizzo il termine ‘adattarsi’ nell’accezione di armonizzare il proprio senso cinestesico ai comportamenti della propria moto in corsa e in piega, un aspetto fondamentale per una guida sicura ed efficace.


Ma cos’è il senso cinestesico e perchè stimolarlo?

Il senso cinestesico (o propriocettivo) è la capacità di percepire in ogni istante la posizione del nostro corpo nello spazio. Ciò è reso possibile grazie all’esistenza di neurorecettori, detti anche “propriocettori”, situati nelle articolazioni, nei muscoli, nei tendini e nell’apparato vestibolare (sede del senso dell’equilibrio).

Tali elementi inviano continuamente informazioni al sistema nervoso centrale affinché possa avere tutti i dati necessari per percepire correttamente la posizione del nostro corpo e, contemporaneamente, l’assetto della moto nello spazio in un preciso istante. Attraverso queste strutture, quindi, pilota e mezzo formano un corpo unico.

Appare chiaro come la capacità propriocettiva favorisca l’apprendimento corretto delle tecniche motociclistiche per il controllo del mezzo. Da qui nasce la necessità di esercitarsi frequentemente per migliorare sempre di più la coordinazione dei nostri movimenti con le esigenze della moto e correggerli in caso di azioni errate commesse da noi o da fattori esterni.
Per gestire la complessità del rapporto pilota-moto, è utile sapere che i recettori propriocettivi operano in coordinazione con gli altri cinque sensi.

Alcuni esempi di coordinazione includono: la necessità di contrastare la forza centrifuga che tende a spingere la moto verso la parte esterna della curva; i movimenti coordinati durante il cambio marcia tra mano destra (gas), mano sinistra (frizione), piede sinistro (leva cambio) e piede destro (freno posteriore); la repentina scalata di marcia in ingresso in curva per sfruttare il freno motore; la coordinazione tra un segnale visivo o uditivo e la conseguente reazione di accelerazione o frenata; e lo schivare un oggetto, ecc.
Sistemi Biologico ed Elettronico insieme per potenziare la sicurezza
Il sistema tecnologico di cui è dotata la moto, operando di concerto con quello sensoriale propriocettivo, favorisce quindi un pieno adattamento del nostro corpo alla gestione del mezzo, migliorandone il controllo.
Una splendida accoppiata se usata “cum grano salis”
La tecnologia delle moderne motociclette fornisce strumenti elettronici che, come abbiamo visto, simulano i sistemi di controllo del nostro organismo. Uno fra questi è la cosiddetta “piattaforma inerziale“, illustrata più avanti. I due sistemi, propriocettivo e tecnologico, insieme garantiscono potenzialmente una sicurezza di guida impensabile solo qualche decennio fa.
La tecnologia da sola, però, non ci toglie dai guai se non è utilizzata con scelte compatibili con le sue reali possibilità di intervento avendo dei limiti di applicazione, come indicato del resto dalle stesse aziende produttrici.

La piattaforma inerziale
La piattaforma inerziale è un sistema avanzato di sensori utilizzato nelle motociclette moderne per migliorare la stabilità, la sicurezza e le prestazioni di guida. Vediamo alcune principali caratteristiche:
Funzionamento della Piattaforma Inerziale
Sensori Inerziali:
La piattaforma inerziale è composta da una serie di sensori, tra cui accelerometri e giroscopi. Gli accelerometri misurano le accelerazioni lineari in diverse direzioni, mentre i giroscopi rilevano le variazioni di orientamento e angolo di inclinazione della moto.Raccolta Dati:
Questi sensori raccolgono dati in tempo reale sulla posizione, la velocità, l’accelerazione e l’angolo di inclinazione della moto. Le informazioni vengono elaborate continuamente per fornire un quadro preciso delle dinamiche del veicolo.Elaborazione dei Dati:
I dati raccolti vengono inviati a un’unità di controllo elettronica (ECU), che elabora le informazioni per determinare le condizioni di guida attuali. Questo permette di monitorare costantemente il comportamento della moto e di anticipare eventuali situazioni di pericolo.
Interventi di Controllo: Sulla base delle informazioni elaborate, la piattaforma inerziale può attivare vari sistemi di assistenza alla guida, come:
- Controllo della Stabilità (TCS): Regola la potenza del motore per prevenire lo slittamento della ruota posteriore.
- ABS (Antiblockiersystem): Previene il bloccaggio delle ruote durante la frenata, migliorando la stabilità.
- Controllo della Trazione: Aiuta a mantenere la trazione ottimale in diverse condizioni stradali.
- Controllo della Frenata: Regola la distribuzione della forza frenante tra le ruote anteriori e posteriori.
Adattamento alle Condizioni di Guida:
La piattaforma inerziale può anche adattarsi a diverse modalità di guida, come sportiva, touring o urbana, modificando le impostazioni dei sistemi di assistenza in base alle preferenze del pilota e alle condizioni della strada.Vantaggi della Piattaforma Inerziale
- Maggiore Sicurezza: aiuta a prevenire incidenti migliorando la stabilità e il controllo della moto.
- Prestazioni Ottimizzate: consente di sfruttare al meglio le capacità del veicolo, migliorando le prestazioni in curva e durante le frenate.
- Facilità di Guida: rende la guida più accessibile anche per i motociclisti meno esperti, fornendo un supporto attivo.
In sintesi, la piattaforma inerziale rappresenta un importante passo avanti nella tecnologia motociclistica, contribuendo a rendere la guida più sicura e controllata.

La funzione sviluppa l’organo
Per concludere, le funzioni del nostro sistema nervoso deputate alla relazione con l’ambiente esterno rappresentano una componente fondamentale nella guida della motocicletta. Per operare al meglio, esse devono essere sempre sollecitate in modo specifico attraverso un allenamento sistematico che integri aspetti tecnico-motociclistici e muscolari-organici.
Desidero sottolineare, per ribadire, che tali potenzialità, insieme alle innovazioni tecnologiche, non hanno alcun valore se non vengono utilizzate con la dovuta razionalità nella guida sulle nostre strade trafficate e spesso malridotte.
Sintesi tra “naturale” ed “artificiale”
Mi pare davvero stupefacente l’analogia tra i sistemi organici e quelli tecnologici, un parallelismo che rafforza, come scritto sopra, l’idea che moto e pilota siano un tutt’uno
Guida proattiva
Consiglio vivamente di non dare mai nulla per scontato quando si guida sulle strade. È fondamentale cercare di anticipare il più possibile eventuali problematiche dovute alle condizioni delle strade, al traffico e alle imprevedibili manovre degli altri utenti, presenza di pedoni e animali.

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